Maggio 2016

L’ORTICARIA DA ACUTA PUO’ DIVENTARE CRONICA

Incontro con la dott.ssa Antonella Appino

Ponfi più o meno voluminosi che compaiono in zone ristrette o ampie della pelle, prurito, arrossamento o colorazione chiara… i sintomi evidenti dell’orticaria non sono uguali per tutti, così come la loro durata che può variare da alcune ore a molti anni.

E’ importante considerare che, nonostante possa provocare preoccupazione ed altri “effetti collaterali”, l’orticaria non mette a rischio la vita di chi ne è colpito. Quindi, quando compare (e accade almeno una volta a circa il 20% della popolazione) non è il caso di allarmarsi. Ciò non esclude che sia consigliabile indagare sulle sue cause al fine di evitarne la ricomparsa.

Cos’è l’orticaria?

E’ un disturbo che interessa la cute, è molto frequente e colpisce prevalentemente le donne (circa il doppio rispetto agli uomini). Può insorgere nei bambini e negli adulti.

Se perlopiù l’orticaria non crea particolari problemi nei soggetti colpiti, vi sono casi ben più fastidiosi e delicati. Perché l’orticaria può manifestarsi in forma acuta e risolversi velocemente oppure essere cronica e persistere per molto tempo (anche anni) innescando altri disturbi capaci di interferire con le normali attività quotidiane.

Tuttavia spesso risulta difficile individuare la causa, o le cause, di questo disturbo, specialmente nei casi di orticaria “cronica” e quindi giungere ad una soluzione definitiva.

Come si riconosce l’orticaria cronica?

La discriminante fondamentale è la durata. L’orticaria acuta perdura meno di 6 settimane e può addirittura risolversi in poche ore, mentre in quella cronica il periodo del disturbo supera questo termine per continuare anche anni (la durata, nella maggior parte dei casi, viene stimata in 1-5 anni). A volte non scompare del tutto, in altri casi sembra andarsene per ripresentarsi in modo ricorrente.

Una discreta percentuale dei soggetti affetti da orticaria cronica manifesta anche angioedema (infatti si parla di Sindrome Orticaria-Angioedema - SOA) per cui, oltre ai pomfi transitori e pruriginosi classici dell’orticaria, sono presenti aree edematose di grandi dimensioni (non pruriginose) che interessano il derma e il tessuto sottocutaneo (ricordiamo che l’edema è un accumulo di liquido sieroso).

Come sapere se si è affetti da angioedema

A differenza di una comune orticaria (che interessa la cute), l’angioedema colpisce prevalentemente il sottocute e mucose (palpebre, labbra, orecchie, lingua, piedi, genitali, mucosa del cavo orale, vie aeree superiori, ecc.)
Le lesioni si presentano di colore normale, spesso il prurito è assente ma si avverte senso di tensione e/o dolore.

Effetti collaterali

Un’orticaria che perdura nel tempo, che presenta dolore o prurito molto intenso, che provoca gonfiori evidenti soprattutto sul viso, ha effetti negativi sulla qualità della vita quotidiana. Nello specifico si possono produrre disturbi quali:

  • Insonnia
  • Depressione
  • Perdita di produttività
  • Effetti avversi in attività lavorativa e scolastica
  • Alterazione dell'immagine corporea

Quali sono le cause dell’orticaria?

Bisogna distinguere tra orticaria acuta e cronica. Nell'orticaria acuta possono essere coinvolti:

  • Alimenti
  • Farmaci
  • Punture d'insetto

Tuttavia l'orticaria può essere anche causata da pressione, sfregamento (cinture, elastici, ecc) ed anche  essere indotta da:

  • Freddo
  • Calore
  • Sole
  • Acqua
  • Esercizio fisico

Patologie come l’ipertiroidismo concorrono al peggioramento dell’orticaria cronica. Così come è stata appurata una peggioramento dei sintomi nel periodo premestruale.

L’orticaria cronica si può curare

Per curare questo disturbo è importantissimo procedere ad una indagine accurata effettuata da uno specialista che, al contempo, permetta d’inquadrare il tipo di orticaria. Altrettanto rilevante è conoscere la “storia” della persona che ne soffre:

  • Atopia
  • Abitudini
  • Professione
  • Famigliarità (ossia se in famiglia siano presenti altri casi d'orticaria)
  • Quadro clinico generale