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Aprile 2019

Allergie stagionali: cosa fare oltre i farmaci

Le allergie stagionali devono essere affrontate con un trattamento farmacologico, al quale aggiungere alcuni piccoli accorgimenti in grado di attenuare la sintomatologia.

E’ ricominciato il periodo critico per chi soffre di allergie ai pollini.

Con l’arrivo delle prime giornate di bel tempo, la vita all’aria aperta può diventare un incubo; e non bisogna escludere fattori diversi dalla pollinazione che possono scatenare i classici sintomi dell’allergia.

In questo senso è bene ricordare che alcune persone non sanno di soffrire di questa patologia, ma quando sembra di ammalarsi di continuo, con tosse e/o congestione alla testa, è tempo di consultare un allergologo perché la soluzione ai disturbi (che possono manifestarsi costantemente, anche nei mesi invernali quando i pollini sono pressoché assenti) potrebbe essere una di quelle consigliate dal medico.

Esistono vari farmaci per stoppare la sintomatologia, ma solo un medico specialista può suggerire il giusto percorso terapeutico e individuare i fattori scatenanti dell’allergia.

Oltre al trattamento farmacologico, è bene adottare alcune semplici strategie per sottrarsi alle fastidiose conseguenze delle allergie.

Vediamo quali:

  1. Se già avete una diagnosi che indichi quali pollini scatenano la reazione avversa, tenetevi informati consultando i bollettini specifici che trovate ad esempio nel nostro sito, ma anche nelle pagine meteo e in alcuni programmi radiofonici e televisivi dedicati alle previsioni del tempo.
  2. Ricordare che durante le stagioni di maggiore concentrazione di pollini nell’aria (primavera ed estate), i livelli sono più alti nelle ore serali per alberi ed erba, mentre la mattina risulta essere il momento critico nel caso di allergia all’ambrosia.
  3. In casa, è bene tenere le finestre chiuse durante il periodo di maggior allerta per gli allergici. Così come si consiglia di non viaggiare con i finestrini dell’auto aperti. Certamente, seguire questo consiglio nei mesi più caldi è difficile, ma se potete dotatevi di un climatizzatore (ricordando di pulire o sostituire i filtri con regolarità).
  4. Dopo aver trascorso del tempo all’aperto, per lavoro, attività fisica o, nel caso dei bambini, per gioco, fate sempre una doccia, lavatevi accuratamente i capelli e cambiate gli abiti.
  5. Quando si fanno attività che contemplano la stretta vicinanza con alberi, piante, erba (ad esempio quando ci si occupa della manutenzione del giardino), consigliamo di indossare sempre una maschera con filtro.

Come detto inizialmente, non sempre le reazioni allergiche vengono scatenate dai pollini ma anche da altri allergeni.
Vi sono altri stimoli che, con meccanismo non allergico/aspecifico, possono determinare sintomi anche importanti:

  1. Il fumo… della sigaretta, ma anche della grigliata, dei falò e del caminetto di casa.
  2. Il cloro nelle piscine, sia al coperto sia all’aperto.
  3. Morsi e punture di insetti o aracnidi.
  4. Non si salva nemmeno il Natale… attenzione alle ghirlande e ai pini non sintetici.

Redazione di AsmAllergie